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Indiani d'America Diabete di tipo 2 - Conferenza
Sabato 23 gennaio 2010 presso il Museo Universitario di Chieti
La ‘Nazione Lakota’ dei Sioux è composta
da 75.000 indiani che vivono in 9 riserve del South Dakota (su una
superficie grande due terzi l’Italia). Privati dei governi tradizionali
(ad amministrare ci sono governi ed agenzie federali) questi Sioux cercano
di costruire autonome relazioni internazionali per opporsi ad una lenta
scomparsa, a causa di povertà, malattie, fra le quali spicca la pandemia
del diabete di tipo 2.
Per illustrare tale grave situazione
l'Associazione culturale Wambli Gleska in collaborazione con la
Società BLS Pallacanestro Chieti ha realizzato sabato 23 gennaio
2010 presso l'auditorium del Museo delle Scienze Biomediche di Chieti ,
un importante e singolare convegno che ha visto protagonisti relatori
di fama internazionale, dal titolo:
“
Indiani d’America diabete di tipo 2 : alimentazione e Attività
Sportiva”
Lo scopo del Convegno è stato quello
di evidenziare le problematiche mediche afferenti il “ diabete di tipo
2” , legate oggi allo stile di vita, ad una non corretta alimentazione
ed abitudine sociale .
Questo problema medico affligge , ormai
dal 1947 , gli Indiani d'America con una incidenza di circa il 78% di
tutta la popolazione oggi esistente ma interessa
anche l’Europa e le Nazioni in via di sviluppo.
Tale primo progetto
scientifico si inserisce all'interno di un percorso scientifico-
culturale che è iniziato grazie ai recenti rapporti internazionali fra la
Provincia di Chieti e la Nazione Lakota Sioux.
Oggi la problematica del
diabete di tipo 2 , colpisce tutti i giovani, troppo spesso legati ad
una alimentazione scorretta, all'abuso di alcool, e ad una non corretta
ed insufficiente attività fisica.
L'Associazione culturale
Wambli gleska ha iniziato questo cammino , invitando al convegno del 23
gennaio 2010 , illustri personaggi dello sport della città di Chieti,
della medicina, delle Istituzioni pubbliche e private, fra le quali la
rappresentante di una nota importante
fabbrica di pasta.
Gli interventi che sono stati
resi, hanno spiegato in maniera esaustiva e compiuta
la grave problematica medica
del diabete di tipo 2, si è potuto ascoltare dai relatori intervenuti
anche quali potrebbero essere i rimedi da porre in essere per
contrastare l’insorgenza di tale grave pandemia.
Allora ecco che lo sport,
unito alla informazione
medica ed alimentare, può dare , oggi, concreta e valida risposta.
La città di Chieti potrà
influenzare uno sviluppo positivo delle relazioni, dando continuità ai
programmi della Nazione Lakota e contribuendo allo scambio culturale
delle nostre due comunità. L’assenza di autogoverno e la cancellazione
forzata delle tradizioni, nonostante i passi avanti fatti dai nativi,
dal 1978 in poi, con la libertà di praticare la lingua e la
spiritualità, ha portato ad una grave crisi sanitaria e culturale.
A
causa di una radicale alterazione della dieta, nella popolazione
Aborigena delle Americhe , si è diffuso tantissimo il diabete di tipo 2
e la vita media si sta accorciando. “Occorre il rispetto per la
sopravvivenza fisica e culturale –ha
dichiarato
Brunetto Chiarelli, ordinario di antropologia
all’Università di Firenze- in un messaggio al convegno, perché
l’opinione pubblica considera poco gli etnocidi, mentre la cancellazione
delle culture diverse è grave come l’eccidio fisico e noi dobbiamo
proteggere i nostri consimili.
L'Associazione Wambli Gleska
perciò, ha presentato i progetti di solidarietà, i cui obiettivi sono
stati condivisi dai presenti e dai rappresentanti delle Istituzioni ,
che hanno auspicato che possano presto tradursi in
azioni
concrete.
Prendendo esempio dalle gravi
situazioni storiche verificatesi nei gruppi sociali degli Indiani
d'America, nella Città di Chieti si è iniziato a parlare ai giovani di
questa grave " pandemia". Ricordare la storia , con i suoi tristi
esempi, per comprendere e porre immediatamente dei rimedi preventivi al
dilagare di una grave malattia, che nel secolo dell'informatica e delle
scoperte scientifiche affligge sempre di più le società moderne ed
industrializzate.
Ecco
quindi , la sinergia operativa fra Chieti, l'Abruzzo e l'Italia e la
Nazione Lakota Sioux, attraverso la realizzazione di convegni, seminari
e la possibilità di dedicare altri importanti eventi di incontro tra
giovani Lakota e giovani Italiani con lo scopo di realizzare scambi
culturali, didattici, scientifici e sportivi di giovani provenienti da
ambienti sociali, culturali e storici e geografici diversi.
Lo sport e di conseguenza una
sana alimentazione potranno essere dei validi strumenti di aiuto per
combattere l’ormai dilagante sedentarietà dei nostri giovani,
troppo
spesso coinvolti dalle moderne tecnologie informatiche o dall’impiegare
il loro tempo libero davanti a tv e “play station”. Riuscire a far
capire loro l’importanza di una corretta abitudine alimentare, abbinata
ad una sana attività sportiva potrà, non solo, formare/informare tutti i
giovani su un adeguato stile di vita, ma sarà anche futura occasione di
reciproca comprensione, rispetto e crescita sociale



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